Cura Sordità Rinogena

Il Centro di Diagnosi e Cura della Sordità Rinogena, dove vengono eseguite le insufflazioni tubo-timpaniche, è attrezzato con moderni strumenti diagnostici, quali l’audiometro dotato di riproduttore stereofonico per l’esame vocale, l’impedenzometro per la valutazione della funzionalità del timpano ed il sistema per potenziali evocati oto-acustici per lavalutazione dell’integrità del nervo acustico e della soglia audiometrica oggettiva per adulti e bambini. Lo scopo delle insufflazioni è quello di ripristinare la pervietà della tuba ostruita e far sì che la pressione nell’orecchio medio ritorni in equilibrio con la pressione esterna. Il passaggio del gas nella cassa timpanica è avvertito dal paziente e controllato dal medico che ha collegato all’orecchio del paziente un fonendoscopio. Gli esami audiometrico ed impedenzometrico all’inizio, durante e alla fine del ciclo di 12/15 applicazioni, documentano l’efficacia della cura.
 
Insufflazioni Endotimpaniche
Vengono eseguite mediante l’introduzione nel naso di un catetere fino all’apertura faringea della tuba di Eustachio, attraverso la quale viene immesso idrogeno solforato liberato dal gorgogliamento di aria nell’acqua termale. L’applicazione, mono o bilaterale, dura da 1 a 3 minuti ad una pressione che varia da 0.50 a 0.80 atmosfere.
La durata del ciclo è di 12/15 giorni.

Politzer Crenoterapico
Il Politzer è una tecnica simile all’insufflazione endotimpanica, dove il catetere è sostituito da una sonda ad oliva che viene appoggiata, in modo alternativo, alle narici.
La tecnica del c.d. Politzer Crenoterapico è consentita in luogo dell’insufflazione mediante catetere nei seguenti casi:

 

  • nei bambini;
  • nei pazienti con alterazioni anatomiche delle fosse nasali (deviazione del setto, ipertrofie dei turbinati, polipi nasali) che rendano obiettivamente impossibile o molto difficile l’introduzione del catetere
  • nei pazienti che, per una particolare sensibilità della mucosa delle fosse nasali (di tipo infiammatorio o di tipo eretistico) mostrino di non tollerare il semplice contatto del catetere con la mucosa nasale e faringea e reagiscano con riflessi di difesa concretati da istintiva deviazione della testa o del tronco, rendendo così impossibile l’uso del catetere.

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